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seminario 2009 maschile e femminile
Martedì 02 Dicembre 2008 12:27

SEMINARIO DI DUE GIORNATE:
ESPLORAZIONE DEL MASCHILE E FEMMINILE DENTRO DI NOI

Il seminario si terrà nella giornata di domenica 17 maggio 2009


Presso il Centro di Psicosintesi, via s. Gervasio 4 -40121 - Bologna
Tel.051 521656 - 328 8398004

Possiamo immaginare maschile e femminile come due polarità, il polo femminile è rappresentato dall'elemento negativo ed il polo maschile da quello positivo, ciò non va inteso nel senso che soltanto il primo sia passivo ed il secondo attivo, ma entrambe si esprimono in modo diverso.
Quante volte ci accorgiamo di esprimerci con qualità che appartengono più al femminile o al maschile. Dolcezza, accoglienza, sensibilità e fragilità da una parte, aggressività, determinazione, responsabilità e potere dall'altra. Sono attitudini e atteggiamenti spesso così radicati da definire la personalità ed il carattere, evidenziati soprattutto nella relazione con gli altri.
Il lavoro viene fatto in gruppo dove ogni scambio tra maschile e femminile permette il manifestarsi di relazioni intrise di piacere, sfida, competizione, o atteggiamenti di seduzione. 
Lavoreremo con la natura maschile aggressiva e auto affermativa che c'è in noi, quella natura che guarda sempre avanti, che protende verso. Come aggressività non indichiamo necessariamente la violenza, ma etimologicamente la parola deriva da dal latino ad-gredior che significa andare verso, andare di buon grado, ed è un movimento volto al cambiamento, al raggiungimento di uno scopo, alla realizzazione di un bisogno.
Il maschile e femminile dentro di noi si manifesta nel rapporto con le nostre energie personali, nelle nostre pulsionalità, quindi intimamente connesso al nostro inconscio. Abbiamo a che fare con un interazione negativa del maschile e femminile dentro di noi ogni volta che è presente un conflitto, una lotta tra parte razionale e parte emotiva. Quando desideriamo compiere una determinata azione come uscire o divertirci e siamo invece bloccati in casa dalle le nostre paure più irreali, quando in una situazione ci sentiamo fermi o, ad esempio, quando una determinata persona è potenzialmente coinvolgente e ci provoca emozioni che non riusciamo a controllare, accade cioè molte volte che, nell'inconscio, il desiderio conviva con il rifiuto, la ricerca con la fuga, l'amore per una persona con l'odio che nutriamo per la stessa.. Possiamo avere un lapsus, un atto mancato, una rabbia espressa indirettamente, in tutte queste occasioni siamo in presenza di quella materia che, nella sua natura indefinibile ed implasmabile, sfugge ad ogni nostra capacità di consapevolezza, contenimento e direzione.
Il lavoro sul maschile e femminile dentro di noi è il lavoro sulla capacità di contenimento e regolazione della parte istintuale.
Ogni tentativo di maturazione psichica, ogni presa di coscienza, muove necessariamente verso un confronto, verso una unione, una commistione e un equilibrio del principio maschile e femminile.
Il lavoro arriva a toccare anche l'argomento spiritualità: anche qui vediamo la presenza imperante del principio maschile e femminile, osserviamo infatti ciò che accade quando meditiamo o quando ci apriamo ricettivamente verso dimensioni più spirituali. Per accedere a questa dimensione, occorre sviluppare principalmente due qualità: la presenza, la determinazione maschile e l'accoglienza, l'apertura femminile. Solo conoscendo ed approfondendo questi principi possediamo la chiave per l'espansione della coscienza, per l'unione con il tutto, per l'intima percezione della nostra natura più illuminata.
Il seminario alternerà in momenti di lavoro verbale con momenti di lavoro corporeo o immaginativo. È prevalentemente esperienziale e verranno forniti strumenti per potere agire nella propria vita quotidiana per affrontare i conflitti e potenziare le qualità dentro di noi.

"Nello scambio tra maschile e femminile sussiste un dare e un prendere, il pericolo è costituito dalla tendenza alla sopraffazione o all'invasione, quel gioco di potere che a volte sconfina nella necessità della possesione. Ma la rinuncia alla sopraffazione non deve essere una rinuncia alla auto affermazione, perchè nella capacità di 'affermare se stessi, c'è la partecipazione autentica al rapporto. L'equilibrio si gioca nel tentativo di un individuo di arrivare all'altro: si sente accolto, tende alla sopraffazione, è rifiutato, ma non si ferma, e trova un nuovo livello di partecipazione dove il rischio è sempre quello di sconfinare o essere respinti, se non ci fosse questa dinamica, sarebbe un rapporto privo di vitalità. Il movimento tra maschile e femminile è attuabile a tutte le relazioni, ed è alla base del principio della vita: dove c'è l'espressione di questo movimento, c'è vita."

Il seminario è tenuto dal dott. Marco Montanari psicologo psicoterapeuta, integratore posturale collaboratore con il Centro di Psicosintesi di Bologna.

Il seminario si terrà nella giornata di domenica 17 maggio 2009
Presso il Centro di psicosintesi, via s. Gervasio  4 - 40121 - Bologna
Per informazioni o prenotazioni: Tel.051 521656 - 328 8398004

 

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Ultimo aggiornamento Domenica 18 Luglio 2010 17:54