| Cos'è la psicoterapia |
| Giovedì 17 Settembre 2009 08:41 | ||
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Cos'è la psicoterapia?
La psicoterapia è una forma di aiuto che cura attraverso il rapporto interpersonale. In questo metodo di cura si usa la parola e il contatto. Lo psicoterapeuta ed il paziente si incontrano in un luogo protetto e riservato, chiamato setting terapeutico, nel quale il paziente può sentirsi libero di parlare di se stesso ed esprimere completamente il suo disagio. Il paziente può portare un malessere esistenziale e può presentare sintomi manifesti come ansia, depressione, insicurezza, incapacità di prendere decisioni, fobie (claustrofobia, agorafobia, fobia sociale ecc.), attacchi di panico e altri disturbi della sfera psicologica ed emotiva. Può anche avvertire difficoltà più pratiche e oggettive come una incapacità sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni di coppia o nell'ambito della sessualità. In tutte le aree normalmente si presenta una situazione critica e ripetitiva nel tempo.
Qual è lo scopo della psicoterapia?
La psicoterapia si svolge sempre sulla base di una relazione umana. I disagi psicologici solitamente avvengono nella relazione e si curano attraverso la relazione. Lo scopo del rapporto è quello di poter riconoscere chiaramente le dinamiche delle proprie sofferenze; questo può avvenire solamente in un clima di fiducia, comprensione e vicinanza. Una volta riconosciute le origini e le modalità ripetitive delle condizioni che portano a sofferenza, il paziente può essere in grado di cambiarle, in accordo con il suo percorso di realizzazione e di crescita.
Per appuntamenti o informazioni riguardo a sedute di psicoterapia puoi contattarmi : Dott. Marco Montanari psicologo - psicoterapeuta ricevo a Bologna presso il Centro di Psicosintesi, via s. Gervasio n. 4 - 40121- Bologna telefono: 329 4629355
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Chi è lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Lo psicologo è un laureato in psicologia ed ha quindi svolto un percorso universitario composto di cinque anni di studi. Lo psicoterapeuta invece, oltre ad avere terminato l'intero percorso universitario dello psicologo, ha svolto un tirocinio di un anno, ha conseguito l'esame di stato ed ha portato a termine una scuola di specializzazione in psicoterapia, con un minimo di ulteriori quattro anni di studio. Nel percorso dello psicoterapeuta sono obbligatorie, nella maggior parte dei casi, anche molte ore di psicoterapia individuale e di supervisione dei casi clinici, al fine di conoscere personalmente le dinamiche psichiche e imparare a gestirle. Gli ambiti di intervento clinico più comuni sono: psicoterapia individuale, psicoterapia di coppia, psicoterapia di gruppo, psicoterapia del lavoro, psicoterapia scolastica.
Origini della psicoterapia
La psicoterapia nacque con Freud agli inizi del 1900. Anche la scoperta dell'inconscio la si deve a Freud, si può dire che coniò il termine che è oggi arrivato a noi e che fonda le basi della psicologia moderna. In realtà l'esplorazione dell'inconscio è da sempre esistita, sin dall'uso dei riti sciamanici e delle esplorazioni transpersonali introdotti in gruppi tribali a fini curativi ed evolutivi. Dobbiamo ricordare che Freud proveniva da una sana e repressa società Vittoriana d'inizio '900 che ingabbiava le donne nell'uso comune del busto e reprimeva gli istinti sessuali, dove le peggiori patologie consistevano in paresi da conversione isterica, afasie e nevrosi di ogni genere. La Vienna dell'epoca era un collettivo che pullulava di cultura e positivismo, mescolato al romanticismo tedesco, nel quale vi era un forte ritorno alle forze della natura e al corpo. In questo contrasto tra passione e repressione, tra la forte necessità di rompere i tabù ed esigenza di una chiara spiegazione scientifica agli inspiegabili movimenti della psiche, Freud costituì un setting adeguato formato da un paziente che parla sul lettino e da un analista che ascolta in silenzio, come strumento per l'esplorazione del subcosciente. Tra analista e paziente non c'era nessuna relazione emotiva, nessun dialogo, nessuno scambio, solo uno spazio che permetteva di allentare le briglie del cavallo impazzito degli istinti e delle fantasie, lasciando adito ai movimenti più repressi. Secondariamente alla scoperta dell'inconscio il grande merito di Freud fu quello di aver dato un nome alla forza che lo muove e che determina le sue manifestazioni, tale energia la chiamò libido. La scoperta dell'inconscio rimarrà sempre una scoperta indiscussa per ogni psicologo e analista futuro ed è un punto di partenza per conoscere l'uomo nella sua autenticità e realtà intima. Scrive Assagioli: "l'importanza della scoperta dell'inconscio è stata paragonata alla scoperta dell'America, di un nuovo continente.." L'esplorazione e la conoscenza delle dinamiche inconsce è ciò su cui si basa la psicoterapia.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 20:47 |