| Master di integrazione fasciale |
| Martedì 11 Novembre 2008 09:49 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Il Mondo della Fascia
|
|
22-23 GENNAIO 2011 |
Il mondo della fascia |
|
26-27 FEBBRAIO 2011 |
La linea posteriore |
|
26-27 MARZO 2011 |
La linea anteriore |
|
14-15 MAGGIO 2011 |
La linea laterale |
|
11-12 GIUGNO 2011 |
La linea spirale |
- giovedì 25 Novembre 2011- ore 20,30
Il corso si svolgerà presso l'associazione I.S.I., Centro di Salute Consapevole
Via Cesare Battisti, 2 - 40123 Bologna - tel. 051 230636 - 051 6591971
Cell. 339 8762982 - www.isibologna.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
![]() |
|
![]() |
|
Tipo di corso: |
Approfondimento per terapisti manuali. |
|
Durata: |
5 week-end di formazione (60 ore). |
|
Data Inizio |
22 - 23 gennaio 2010 |
|
Sede: |
Istituto Shiatsu Integrato, Bologna. |
|
Costi: |
COSTI: € 800,00 (tessera associativa annuale di 15 euro) |
|
Docenti: |
PER TUTTI GLI INCONTRI: Marco Montanari, psicologo - psicoterapeuta (modello di specializzazione integrato esperienziale - corporeo) Integratore Posturale A.I.B.I.(Associazione Italiana Bodymind Integration) sito: www.psicologobologna.it TUTOR E ASSISTENTE: Fabrizio Zambonelli, fisioterapista, logoeducatore esistenziale, specialista in Integrazione Fasciale e conduttore di gruppi di bodywork esperienziali. Il master è stato ideato da Paolo B. Casartelli, dottore in Biologia Molecolare (Princeton University, USA),direttore della C.B.C. (Centro Biodinamica Craniosacrale), www.centro-craniosacrale.it Il corso è in collaborazione con la pubblicazione e la diffusione italiana del libro “Meridiani Miofasciali” di Thomas Myers.: www.antomytrains.it |
Scarica qui il programma completo del corso e di ogni sezione:
![]() |
![]() |
|
| Manovre sul connettivo | Manovre sul connettivo |
Ho scelto di condurre questo master di integrazione fasciale perché è un appassionante intervento olistico sulla persona oltre che una semplice tecnica. Il muscolo, costituito da fibre (cellule) unite da tessuto connettivo, oltre ad essere una parte fisica di una persona contiene una memoria ed una storia. Infatti impatti emotivi dell'ambiente esterno o sistemi di credenze interne, sono in grado di modificare il nostro corpo in nuovi e sempre mutevoli adattamenti.
Ogni tensione fisica diventa spesso un contenitore di traumi o pesi (soma) avvenuti troppo in fretta e non elaborati. Possiamo immaginare ogni contrazione cronicizzata come un momentaneo deposito nel quale stagnano vissuti non assimilati o non indirizzati nell'ambiente. La liberazione fasciale è quindi un lavoro olistico in quanto agisce sul rilascio delle fibre muscolari ed accede anche alle memorie contenute in esse. Il tessuto connettivo, nel quale sono sospesi i muscoli, è molto importante nel lavoro sulla fascia. Provvedendo al collegamento, sostegno e nutrimento delle fibre e dei vari organi, esso non solo collega ogni parte del corpo ma connette tutti i sistemi tra loro, tra i quali il sistema nervoso, endocrino, circolatorio. Risulta chiaro che quando si agisce sulla muscolatura si interviene automaticamente su tutte queste aree importanti della persona, e non si possono tralasciare gli effetti a tutti i livelli durante un trattamento. È per questo motivo che un master di integrazione fasciale in questo caso viene condotto da uno psicoterapeuta piuttosto che, per esempio, da un fisioterapista o un osteopata: è molto importante accompagnare ogni operatore nelle differenti fasi del rilascio e nelle difficoltà che si incontrano. In questa sede verrà data una particolare enfasi all'uso del respiro per favorire una risoluzione completa della tensione. Il respiro è uno strumento diretto che agisce sul sistema nervoso, ed accanto alla liberazione muscolare favorisce l'intensificazione della parte espressiva ed emotiva celata dietro ogni contrattura.
La richiesta comune delle persone è spesso quella di togliere un dolore, un male, come se una tensione fosse qualche cosa di esterno che non ci riguarda personalmente se non per il fatto di essere fastidiosa e da eliminare. In questa visione ricadiamo nell'abitudine di considerare il nostro corpo come un oggetto, come un utensile che si è rotto e non funziona più: lo portiamo a "riparare" da persone che conoscono bene la "meccanica" del problema e ci eliminano il danno nel minor tempo possibile, auspicabilmente nella maniera più indolore. Un operatore fasciale che vuole ottenere un completo rilascio delle tensioni non può ritrarsi da un lavoro olistico sulla persona, che riguarda sia una conoscenza dell'anatomia connettivale, sia una comprensione di tutte le manifestazioni personali e soggettive durante i trattamenti. Perciò in questo master abbiamo l'obiettivo di formare operatori fasciali oltre che nella tecnica specifica, nell'accompagnamento durante le dinamiche del lavoro.
![]() |
![]() |
![]() |
| manovre di manipolazione fasciale | manovre di manipolazione fasciale | manovre di manipolazione fasciale |
Il metodo di lavoro corporeo fasciale permette un rilascio delle tensioni muscolari. Con manovre profonde è possibile ammorbidire il tessuto muscolare favorendo le espressioni delle attitudini trattenute nel corpo.
![]() |
|
Particolare enfasi elle espressività trattenute nelle fascie |
Attraverso lo studio delle linee fasciali (dal testo "Meridiani miofasciali"di Thomas Myers), verrà illustrato come schemi di restrizione vengono comunicati lungo tutta la rete mio fasciale dell'intero corpo, contribuendo ad implicazioni sulle compensazioni posturali, fluidità dei movimenti e soprattutto influenzando la salute dell'individuo in maniera globale. Durante il corso viene trasmesso come intervenire su tali restrizioni attraverso manovre che agiscono sia superficialmente che profondamente nella fascia. In ogni incontro osserveremo come focalizzarci e individuare schemi di restrizione recalcitranti e come riorganizzare la postura. Attraverso l'uso delle dita, pugni, nocche, gomiti e mani, scopriamo come aiutare i tessuti a diventare marcatamente più flessibili, elastici e malleabili. L'operatore porta progressivamente un peso calibrato sul tessuto fino al livello in cui il cliente lo ritiene sopportabile. Le manovre hanno durata variabile, da un minuto a diversi minuti. In molti casi, nel lavoro corporeo, il cliente viene invitato a tendere, rilasciare e muovere lentamente la parte del corpo sulla quale si sta lavorando. Il processo va dalla muscolatura più superficiale fino ai tessuti più profondi, per questo vengono stabilite modalità e priorità di intervento, rispetto ad esigenze valutate di caso in caso.
Il lavoro corporeo è accompagnato da tecniche di bioenergetica, dall'uso della respirazione e pratiche di attivazione neurovegetativa, con lo scopo di favorire e accompagnare il rilascio connettivale durante le manovre. Particolare attenzione è dedicata allo spazio espressivo emozionale che segue il rilascio delle tensioni fasciali. L'intervento, così inteso, è un utile approfondimento per chi si occupa già del lavoro corporeo e desidera ampliare la conoscenza del tessuto connettivo e delle modalità di lavoro su di esso. l docenti illustrano il funzionamento del tessuto connettivo presentando i risultati delle ultime ricerche nel settore. Questo lavoro, ampliato e raffinato dalle esperienze che hanno accompagnato i seminari negli anni, si è sempre dimostrato un grande collante tra tutte le discipline che si occupano di lavoro corporeo, ampliando il vocabolario delle tecniche manuali e complementari. Sebbene nel nostro organismo la struttura connettivale agisca per contenere o separare, le sue funzioni di unione superano di gran lunga quelle di separazione. Il tessuto connettivo lega ogni cellula presente nel corpo alle cellule vicine, e connette perfino la rete interna di ogni cellula allo strato meccanico di tutto il corpo. Inoltre, dal punto di vista fisiologico, esso connette le numerose branche della medicina. Comprendere il ruolo della fascia in un movimento sano o in presenza di distorsioni posturali può risultare di vitale importanza per medici, chirurghi, fisioterapisti, kinesiologi e terapisti della riabilitazione in generale.
Maggiori informazioni sul tali argomenti e sui congressi internazionali di ricerca sulla fascia sono disponibili sul sito: www.anatomytrains.it. Sito che si occupa inoltre della traduzione italiana dei testi di Thomas Myers
Abbiamo nozioni riguardo ad ossa e muscoli, ma l'origine e la disposizione dell'affascinante rete fasciale che li unisce e li collega non è generalmente approfondita appieno.
Anc
he se questa situazione sta cambiando grazie all'incremento della ricerca volta ad espandere le nostre conoscenze, la grande maggioranza delle persone, persino medici e fisioterapisti, quando pensano alla propria struttura e al movimento si basano sull'idea limitata che i muscoli si attacchino alle ossa. Come sottolineano Schultz e Feitis: "il concetto muscolo-osso presentato nelle descrizioni anatomiche classiche offre un modello puramente meccanico del movimento. Separa il movimento in funzioni discrete, ignorando la prospettiva dell'integrazione osservabile in un corpo vivente. Quando una parte del corpo si muove, l'intero corpo si muove. Da un punto di vista funzionale il solo tessuto che può mediare queste interazioni è il tessuto connettivo." Prese nell'insieme le cellule del tessuto connettivo e i loro prodotti funzionano come un continuum, come se costituissero una sorta di "organo della forma".
La nostra scienza ha speso molto tempo studiando le interazioni molecolari che comprendono il nostro funzionamento, mentre ha approfondito meno il modo in cui diamo una forma a noi stessi. Si dice che la nostra forma sia completamente descritta in anatomia, ma il modo in cui pensiamo alla nostra forma deriva in parte dagli strumenti che i primi anatomisti avevano a disposizione. Dopotutto, "anatomia" significa "separare parti".
Da Galeno a Vesalio, furono gli attrezzi della caccia e della macelleria ad essere applicati al corpo e a presentarci le distinzioni essenziali che adesso diamo per scontate. Questi coltelli (successivamente bisturi e poi laser) erano naturalmente applicati lungo le barriere di tessuto connettivo fra i diversi tessuti, accentuando le differenze e offuscando il ruolo del tessuto connettivo come un'unità.
Se immaginiamo, anziché usare una lama, di immergere un animale o un cadavere in un qualche detergente che elimini col lavaggio tutto il materiale cellulare e lasci soltanto la struttura del tessuto connettivo, vedremmo l'intero continuo, dallo strato basale della cute attraverso il tessuto fibroso che circonda e riveste i muscoli, le ossa e tutti gli organi.
Questo esperimento ci potrebbe mostrare quest'organo di tessuto come un continuo, accentuando la sua natura che unisce e dà forma, piuttosto che considerarlo semplicemente come la linea lungo cui sono fatte separazioni. Questo corso scaturisce da quest'idea e cerca di completare il quadro appena descritto.
(tratto dal libro Meridiani Miofasciali, Thomas Myers, Tecniche Nuove 2006 )

Il corso è suddiviso in cinque sezioni della durata di due giorni ciascuna. Ad ogni incontro verranno assegnate esercitazioni per stimolare il lavoro pratico e condividere le esperienze in gruppo. Le lezioni si svolgeranno con il supporto di strumenti multimediali, modelli anatomici e dimostrazioni in vivo. Sono illustrate valutazioni, esercizi pratici e trattamenti. Verranno rilasciate di volta in volta schede tecniche e riassunti didattici. Al termine del corso è prevista una verifica per sedimentare la comprensione delle tematiche affrontate. A seguire è possibile partecipare a due seminari di approfondimento sulle linee profonde e sui "paralleli miofasciali".
![]() |
![]() |
|
| Analisi posturale | Scambio delle manovre |
Le tematiche delle cinque sezioni sono:
Scarica qui il programma completo del corso e di ogni sezione:
• Programma del corso
• Domanda di iscrizione
La domanda di iscrizione può essere presentata presentandosi personalmente presso la segreteria dell'associazione I.S.I., Centro di Salute Consapevole, Via Cesare Battisti, 2 - 40123 Bologna - tel. 051 230636 - 051 6591971. Cell. 339 8762982 - www.isibologna.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. I.S.I. o scaricando il modulo di iscrizione sul web.
I posti sono limitati.
Date degli incontri:
|
22-23 GENNAIO 2011 |
Il mondo della fascia |
|
26-27 FEBBRAIO 2011 |
La linea posteriore |
|
26-27 MARZO 2011 |
La linea anteriore |
|
14-15 MAGGIO 2011 |
La linea laterale |
|
11-12 GIUGNO 2010 |
La linea spirale |
Si terranno delle conferenze introduttive nella giornata di
Il corso si svolgerà presso l'associazione I.S.I., Centro di Salute Consapevole
Via Cesare Battisti, 2 - 40123 Bologna - tel. 051 230636 - 051 6591971
Cell. 339 8762982 - www.isibologna.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
![]() |
![]() |
||
| Foto masterclass anno 2006 - 2007 | Foto masterclass anno 2007 - 2008 |
Qui sotto alcuni commenti riportati da alcuni allievi del master al termine degli incontri:
M.B. LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA: "ottimo come integrazione, presentazioni chiare ed esaurienti, credo che le capacità pratiche migliorino soprattutto con l'esperienza, è buono l'alto contenuto di pratica in questo corso, ma la pratica personale è di gran lunga più importante a tal fine."
B.M. LAUREATO IN SCENZE MOTORIE: "molto interessante, una materia ed un approccio nuovo. Le presentazioni son o chiare con una adeguata dimostrazione pratica. Sicuramente è migliorato il mio modo di interagire con la persona, un approccio più sicuro anche a livello di percezione puramente tattile. Credo di essere migliorato."
S.C. OPERATRICE SCHIATSU: "Più di quello che mi ero immaginata, si è spostato il mio limite che mi ero data sulle possibilità di intervento. Mi sento più in grado di affrontare il disagio ed il dolore, perché ho affrontato molto di questo su di me sia praticando che ricevendo."
N.G. KINESIOLOGA TRANSAZIONALE: "ho imparato tecniche nuove e ne ho acquisite altre con maggiore consapevolezza in ciò che conoscevo già."
R.G. OSTEOPATA POSTURALE: "sono migliorato nell'analisi posturale ed ho una migliore comprensione della relazione postura/fascia e tensioni relative."
P.C. FISIOTERAPISTA: "le mie capacità pratiche durante i week end sono progredite e credo sia fondamentale la pratica tra un seminario e l'altro per armonizzare bene le manovre sulla fascia."
Con alcuni allievi portiamo avanti una collaborazioni professionali e verifichiamo l'efficacia del lavoro fasciale profondo nelle diverse casistiche presentate, come problemi di deambulazione, di artrite reumatoide o altre manifestazioni psicosomatiche.
Alla sezione "progetto" di questo sito è possibile visionare relazioni di alcuni lavori svolti:
Clicca qui per andare alla sezione "progetto"
Puoi consultare anche i seguenti articoli per maggiori dettagli teorici del lavoro corporeo:
Lavoro corporeo sistema nervoso ed emozioni
Manipolazione fasciale e vissuto della persona
Mente e corpo nel lavoro sulla fascia
DIAGRAMMA DEL FLUSSO DEL RESPIRO E DEI RISPETTIVI BLOCCHI PER GENTILE CONCESSIONE DI JACK PAINTER E DELLA SUA SCUOLA DI INTEGRAZIONE POSTURALE:
![]() |
![]() |
| Onda energetica Jack Painter (senza blocchi) | Onda energetica Jack painter (con blocchi) |
Si terranno delle conferenze introduttive nella giornata di