| Integrazione Posturale Bologna |
Lavoro corporeo olistico su tensioni, dolori muscolari, blocchi emotivi
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È possibile ricevere sedute individuali di Integrazione Posturale a Bologna nello studio di:
Via S. Gervasio, 4 - Bologna.
Contattando il numero: 329 4629355.
Marco Montanari psicologo - psicoterapeuta
È possibile apprendere il lavoro di Integrazione Posturale attraverso la formazione:
MASTER DI INTEGRAZIONE FASCIALE
Mente e corpo sono un'unica cosa: non vi è manifestazione fisica divisa da manifestazione mentale. Non è possibile lavorare su un aspetto senza influenzare tutte le altre dimensioni della persona. Biologicamente il tessuto direttamente coinvolto è il connettivo. Provvedendo al collegamento, sostegno e nutrimento delle fibre e dei vari organi, esso non solo collega ogni parte del corpo ma connette tutti i sistemi tra loro, tra i quali il sistema nervoso, endocrino, circolatorio. Nell'integrazione posturale si lavora direttamente sul connettivo, detto anche semplicemente "fascia", sede della matrice extra cellulare, e perciò mediatore fondamentale di nutrimento e informazione tra cellule. In sintesi, è responsabile sia della comunicazione locale tra cellule, sia del funzionamento del sistema nervoso centrale. Lavorando sul connettivo si ripristina il suo naturale stato di fluidità, la comunicazione e nutrizione cellulare e l'equilibrio dei sistemi. Il suo stato di fluidità o restrizione più o meno durevole, determina la salute o patologia di specifiche funzioni del corpo. Collegato al sistema nervoso il tessuto connettivo, e quindi la muscolatura, sono influenzati da impatti emotivi dell'ambiente esterno e interno, in grado di modificare il corpo in nuovi e sempre mutevoli adattamenti. In particolare, il corpo diventa contenitore di traumi o pesi (soma) avvenuti troppo in fretta o non elaborati. Possiamo immaginarlo come un momentaneo deposito nel quale stagnano emozioni non assimilate o non indirizzate espressivamente nell'ambiente.
Gli studi di Stanley Keleman da un punto di vista dinamico, e di Candace B. Pert da un punto di vista più biologico molecolare, hanno assodato oramai da tempo l'inscindibile relazione esistente tra tessuto muscolare, postura e vissuti personali.
Per maggiori informazioni teoriche puoi consultare questo articolo:
lavoro corporeo sistema nervoso ed emozioni.
SETTING
Il setting è un ambiente protetto e riservato nel quale viene svolto il lavoro dell'integrazione posturale. Le sedute si svolgono normalmente a terra con l'ausilio di un materassino (si trovano integratori che lavorano anche su lettini rialzati). Il percorso di lavoro corporeo si articola in un minimo di 10 sedute, il ciclo completo permette di liberare il corpo senza tralasciare alcuna area muscolare. Nelle ultime sedute si lavora specificatamente sugli schemi strutturali. Le sedute hanno durata variabile e concordabile, l'ora è comunque il tempo minimo necessario.
Il setting di integrazione posturale di Bologna è in Via s. Gervasio n. 4 -40121- Bologna
Il primo passo del lavoro corporeo nell'integrazione posturale è prendere consapevolezza delle proprie tensioni , esprimendo direttamente, con movimenti, messaggi verbali, le emozioni e le azioni trattenute nei tessuti. Riguardo alla consapevolezza Fritz Perls scrive: "La consapevolezza di per sé può essere curativa. Dato che con una piena consapevolezza si diventa autoconsapevoli dell'autoregolazione dell'organismo, si può lasciare che l'organismo prenda in mano la situazionesenza interferire, senza interrompere: della saggezza dell'organismo ci si può fidare. Di contro a questo atteggiamento troviamo l'intera patologia dell'automanipolazione, del controllo ambientale e via dicendo, che interferisce con i sottili meccanismi dell'autoregolazione dell'organismo" (Fritz Perls, Gestalt therapy, 1969).
Proviamo per un attimo a chiudere gli occhi focalizzando l'attenzione su una parte tesa del nostro corpo e proviamo a rispondere a questa domanda: "Chi sta tendendo? Chi è responsabile di questa forza?". La risposta è, inevitabilmente: "noi" o se vogliamo, una parte di noi che sta funzionando automaticamente, al di fuori del nostro controllo cosciente. L'importanza dell'atto di consapevolezza diventa quello di conoscere, possedere e indirizzare tale attività energetica subcosciente che si manifesta in restrizioni fisiche - comportamentali stereotipate, verso attività più flessibili, aperte, dinamiche ed espressive. Il lavoro di manipolazione diventa, così inteso, una sinergia tra l'attività manuale sulle fasce e di dialogo con parti della persona che sottendono tali tensioni. Metaforicamente possiamo pensare che non è possibile pretendere di entrare, con modalità irrompente, dalla porta di un'abitazione senza chiedere il permesso a chi la abita, allo stesso modo non è possibile lavorare sull'apertura di una fascia muscolare senza rispettare l'ospite, ovvero quella parte di noi che la anima. Da qui verifichiamo la coesistenza tra corazza muscolare e personalità dove la personalità è l'organizzazione relativamente stabile del rapporto dell'individuo con il mondo esterno, ovvero sia il nostro modo di essere al mondo in un determinato momento ed in relazione ad un certo ambiente sociale e fisico. Allo stesso modo quella struttura corporea costituita da tensioni, posture e atteggiamenti in risposta ad adattamenti ambientali, si manifesta con schemi motori ripetuti ed automatici in maniera consistente nel tempo, e non è modificabile assumendo semplicemente posture differenti o cambiamenti comportamentali imposti.
La richiesta comune delle persone è spesso quella di togliere un dolore, un male, come se una tensione fosse qualche cosa di esterno che non ci riguarda personalmente se non per il fatto di essere fastidiosa e da eliminare. In questa visione ricadiamo nell'abitudine di considerare il nostro corpo come un oggetto, come un utensile che si è rotto e non funziona più: lo portiamo a "riparare" da persone che conoscono bene la "meccanica" del problema e ci eliminano il danno nel minor tempo possibile, auspicabilmente nella maniera più indolore. Così facendo tralasciamo la connessione tra il nostro corpo e la nostra identità, dimenticandoci che il corpo è lo specchio della nostra vita e del nostro esserci al mondo: ogni tensione è il modo migliore che abbiamo di manifestarci in un momento particolare della nostra esistenza, è una parte di noi che si esprime nel qui ed ora.
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Molti di noi desiderano cambiare, essere più rilassati, diventare più sani, più vitali. ricerchiamo un tipo di vita diversa e siamo impegnati in molti progetti per migliorarci, mentre una parte di noi ostinatamente resiste contro qualsiasi reindirizzo fondamentale della nostra vita. Questa parte di noi, che rifiuta di lasciarsi andare, é presente sul piano fisico come una "corazza".
La paura, il dolore e la confusione induriscono e desensibilizzano il nostro corpo creando questa "corazza", costituita da atteggiamenti molto strutturati come ad esempio collo duro, cefalea, schiena dolorante, pancia trattenuta, spalle curve, fianchi debordanti. La "corazza" può essere generata da sentimenti troppo controllati, sofferenza nascosta, rabbia trattenuta, paura, stress. Fritz perls fondatore della gestalt therapy afferma: "tutta la vita è caratterizzata da questo gioco costante di equilibrio e squilibrio all´interno dell´organismo" (Fritz Perls, Gestalt therapy, 1973).
Una delle principali difficoltà di questo lavoro corporeo, allorché vogliamo cambiare, é legata al fatto che questa corazza é prevalentemente inconscia: continua a controllarci anche quando tentiamo di modificare parti di noi stessi. L'integrazione posturale lavora direttamente sui muscoli, sulle posizioni fisiche, sulle posture, sull'organizzazione del sistema fasciale, sui movimenti e sulle emozioni, al fine di trasformare tale struttura attraverso un percorso di riappropriazione di ciò che era celato dentro di essa. Ancora Fritz Perls: "Il fine della terapia consiste nel far sì che il paziente non dipenda dagli altri, e scopra fin dal primissimo momento che può fare molte cose, molte più cose di quelle che crede di poter fare" (Fritz Perls, Gestalt therapy, 1969a).

Jack W. Painter, Ph.D. della Emory University, e' il creatore della Integrazione Posturale. Professore di filosofia all'università di Miami, negli anni 60 condusse una appassionata ricerca accademica e personale sulla unita' di mente e corpo, che lo porto' a generare la Integrazione Posturale e la Integrazione Energetica, due metodi di sviluppo personale ed autoesplorazione. Formato alla terapia reichiana ed alla Gestalt, ha lavorato con Marty Fromm, Fritz Perls, Raffaele Estrada Villa, Ida Rolf e Peter Levine.
Dal team costituito con alcuni allievi con competenze psicoterapeutiche e' nata la Postural Integration Psychotherapy, una forma di psicoterapia che impiega i metodi della Integrazione Posturale. Dirige l'International Center for Release and Integration di San Francisco e viaggia regolarmente in tutto il mondo per condurre gruppi e seminari di formazione.
MAGGIORI INFORMAZIONI E CONCETTI LI PUOI TROVARE TRA GLI ARTICOLI:
"MENTE E CORPO NEL LAVORO DI INTEGRAZIONE POSTURALE"
"MANIPOLAZIONE FASCIALE E VISSUTO DELLA PERSONA"
Maggiori informazioni si trovano anche sui siti internet:
per l'Italia: www.integrazioneposturale.org
per U.S.A.: www.bodymindintegration.net