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Integrazione Posturale Bologna

 Lavoro corporeo olistico su tensioni, dolori muscolari, blocchi emotivi
Tecniche di Rolfing, Bioenergetica, Gestalt

 

COSA SI INTENDE PER INTEGRAZIONE POSTURALE

L'Integrazione Posturale è un intervento di lavoro corporeo profondo. Profondo in quanto le manovre provocano effetti sulla muscolatura permettendo sia una liberazione dei tessuti in profondità, sia la possibilità di accedere agli intimi vissuti emotivi sedimentati nelle fasce tese. Il termine integrazione indica il momento in cui questi vissuti emotivi, in quanto parti della persona, vengono reintegrati e riappropriati nel corpo e nella personalità. In quel momento è possibile conseguire maggiore fluidità fisica e armonia psichica. Il lavoro sinergico sul corpo e sui vissuti che emergono durante il lavoro è di fondamentale importanza. A proposito della integrazione Fritz Perls fondatore della gestalt therapy scrive: "se ti assumi la responsabilità di quello che stai facendo, del modo in cui produci i tuoi sintomi, del modo in cui produci la tua malattia, del modo in cui produci la tua esistenza - al momento stesso in cui entri in contatto con te stesso - allora ha inizio la crescita, ha inizio l´integrazione" (Fritz Perls, gestalt therapy, 1969a).

Nell'integrazione posturale l'intervento e la risoluzione di una tensione fisica influenza direttamente la personalità dell'individuo non soltanto in termini di benessere, ma nel cambiamento delle qualità relazionali. Attraverso il lavoro fasciale e il lavoro corporeo dell'integrazione posturale si agisce sugli squilibri degli schemi posturali. Una corazza corporea cronicizzata anche da anni può essere gradualmente modificata e l'effetto diventerà visibile nell'intera personalità. Agendo sull'atteggiamento individuale che porta sofferenza nella vita, risulterà chiara la corrispondenza inscindibile tra dolore fisico e dolore psichico, tra manifestazioni somatiche e disagi psicologici. Per favorire il rilascio dei tessuti nell'integrazione posturale vengono utilizzate tecniche di lavoro energetico con uso del respiro e del movimento. Il respiro intensificato sull'inspirazione viene usato per caricare a livello energetico il tessuto muscolare che viene successivamente scaricato, durante le manovre, con il respiro intensificato sull'espirazione. La respirazione diventa uno strumento diretto che agisce sul sistema nervoso, facilita sia la liberazione della contrattura muscolare sia la liberazione espressiva ed emotiva. Il modello utilizzato fa parte del metodo Painter e del suo efficace strumento dell'onda energetica nella direttività dell'energia fine durante il rilascio somato-emotivo-connettivale. Il lavoro di integrazione posturale si serve del dialogo gestaltico per esprimere i messaggi direttamente nel corpo e col corpo, questo è il percorso di consapevolezza più diretto per vedere e trasformare i vissuti corporei.

Il suo fondatore, Jack Painter, Ph.D., nato in Tennessee (USA) nel 1933, in decenni di ricerche sul campo, ha distillato un metodo che unisce armoniosamente elementi delle scuole di Rolfing, Bioenergetica, Gestalt, Meridiani cinesi, Meridiani miofasciali, il tutto in una sintesi originale. L'Integrazione Posturale ha oggi trovato riconoscimento in tutto il mondo, viene praticata e insegnata in molti paesi. Professionisti la inseriscono nelle loro discipline come efficace metodo di lavoro sul corpo.

 

COME AGISCE L'INTEGRAZIONE POSTURALE

Attraverso massaggi profondi è possibile ammorbidire gli involucri fasciali induriti, si favoriscono le espressioni delle attitudini trattenute nel corpo, si conseguono movimenti e sensazioni più fluidi e leggeri. Con tecniche bioenergetiche, gestaltiche, di respirazione e di rolfing, in una processo graduale di dieci fasi, gli arti, il tronco, il bacino e la testa vengono di volta in volta allentati ed riorganizzati. È un processo graduale di guarigione e consapevolezza. L'integratore posturale entra nelle fasce connettivali usando le dita, pugni, nocche, gomiti e mani, permette così ai tessuti di diventare marcatamente più flessibili ed elastici, consistenti e malleabili. Il processo va dalla muscolatura più superficiale fino ai tessuti più profondi. L'integratore porta progressivamente il peso calibrato sul tessuto, fino al livello in cui il cliente lo ritiene sopportabile. Le manovre hanno una durata variabile, da un minuto a diversi minuti. In molti casi durante il lavoro corporeo il cliente viene invitato a tendere, rilasciare, e muovere lentamente la parte del corpo lavorata. La liberazione completa delle tensioni è favorita dalla espressione delle emozioni trattenute nelle fasce. Spesso una immediata reazione di dolore durante una seduta si trasforma in una emozione forte, altre volte da una marcata insensibilità emerge improvvisamente uno sblocco. L'integratore porta il cliente ad esprimere quello che sente, e lo invita a rimanere con quello che c'è, momento per momento, allora accanto al rilascio muscolare si incontra una emozione: piacere, dolore, rabbia, colpa, tristezza, gioia ed altro. L'integratore accoglie le espressioni del cliente sostenendolo umanamente nella propria auto scoperta e auto percezione.

In questo percorso il corpo inizia a trovare nuove proporzioni: i fianchi larghi diventano più stretti, il petto si espande, il tronco si allunga, il viso si rilassa, le spalle si aprono; nello stesso tempo le emozioni ed i pensieri si ancorano maggiormente. L'Integrazione Posturale lavora simultaneamente su diversi aspetti dell'individuo: respiro, tessuti, movimento, sensazioni, pensieri ed emozioni, la persona viene guidata verso un fondamentale e durevole cambiamento nel corpo, nella mente e nell'anima.

 

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 È possibile ricevere sedute individuali di Integrazione Posturale a Bologna nello studio di:

Via S. Gervasio, 4 - Bologna.
Contattando il numero: 329 4629355.

Marco Montanari  psicologo - psicoterapeuta

È possibile apprendere il lavoro di Integrazione Posturale attraverso la formazione: 

MASTER DI INTEGRAZIONE FASCIALE

 

LA TEORIA

Mente e corpo sono un'unica cosa: non vi è manifestazione fisica divisa da manifestazione mentale. Non è possibile lavorare su un aspetto senza influenzare tutte le altre dimensioni della persona. Biologicamente il tessuto direttamente coinvolto è il connettivo. Provvedendo al collegamento, sostegno e nutrimento delle fibre e dei vari organi, esso non solo collega ogni parte del corpo ma connette tutti i sistemi tra loro, tra i quali il sistema nervoso, endocrino, circolatorio. Nell'integrazione posturale si lavora direttamente sul connettivo, detto anche semplicemente "fascia", sede della matrice extra cellulare, e perciò mediatore fondamentale di nutrimento e informazione tra cellule. In sintesi, è responsabile sia della comunicazione locale tra cellule, sia del funzionamento del sistema nervoso centrale. Lavorando sul connettivo si ripristina il suo naturale stato di fluidità, la comunicazione e nutrizione cellulare e l'equilibrio dei sistemi. Il suo stato di fluidità o restrizione più o meno durevole, determina la salute o patologia di specifiche funzioni del corpo. Collegato al sistema nervoso il tessuto connettivo, e quindi la muscolatura, sono influenzati da impatti emotivi dell'ambiente esterno e interno, in grado di modificare il corpo in nuovi e sempre mutevoli adattamenti. In particolare, il corpo diventa contenitore di traumi o pesi (soma) avvenuti troppo in fretta o non elaborati. Possiamo immaginarlo come un momentaneo deposito nel quale stagnano emozioni non assimilate o non indirizzate espressivamente nell'ambiente.

Gli studi di Stanley Keleman da un punto di vista dinamico, e di Candace B. Pert da un punto di vista più biologico molecolare, hanno assodato oramai da tempo l'inscindibile relazione esistente tra tessuto muscolare, postura e vissuti personali. 

Per maggiori informazioni teoriche puoi consultare questo articolo:

 lavoro corporeo sistema nervoso ed emozioni.

 

SETTING 

Il setting è un ambiente protetto e riservato nel quale viene svolto il lavoro dell'integrazione posturale. Le sedute si svolgono normalmente a terra con l'ausilio di un materassino (si trovano integratori che lavorano anche su lettini rialzati). Il percorso di lavoro corporeo si articola in un minimo di 10 sedute, il ciclo completo permette di liberare il corpo senza tralasciare alcuna area muscolare. Nelle ultime sedute si lavora specificatamente sugli schemi strutturali. Le sedute hanno durata variabile e concordabile, l'ora è comunque il tempo minimo necessario. 

Il setting di integrazione posturale di Bologna è in Via s. Gervasio n. 4 -40121- Bologna

  

CONSAPEVOLEZZA

Il primo passo del lavoro corporeo nell'integrazione posturale è prendere consapevolezza delle proprie tensioni , esprimendo direttamente, con movimenti, messaggi verbali, le emozioni e le azioni trattenute nei tessuti. Riguardo alla consapevolezza Fritz Perls scrive: "La consapevolezza di per sé può essere curativa. Dato che con una piena consapevolezza si diventa autoconsapevoli dell'autoregolazione dell'organismo, si può lasciare che l'organismo prenda in mano la situazionesenza interferire, senza interrompere: della saggezza dell'organismo ci si può fidare. Di contro a questo atteggiamento troviamo l'intera patologia dell'automanipolazione, del controllo ambientale e via dicendo, che interferisce con i sottili meccanismi dell'autoregolazione dell'organismo" (Fritz Perls, Gestalt therapy, 1969).

Proviamo per un attimo a chiudere gli occhi focalizzando l'attenzione su una parte tesa del nostro corpo e proviamo a rispondere a questa domanda: "Chi sta tendendo? Chi è responsabile di questa forza?". La risposta è, inevitabilmente: "noi" o se vogliamo, una parte di noi che sta funzionando automaticamente, al di fuori del nostro controllo cosciente. L'importanza dell'atto di consapevolezza diventa quello di conoscere, possedere e indirizzare tale attività energetica subcosciente che si manifesta in restrizioni fisiche - comportamentali stereotipate, verso attività più flessibili, aperte, dinamiche ed espressive. Il lavoro di manipolazione diventa, così inteso, una sinergia tra l'attività manuale sulle fasce e di dialogo con parti della persona che sottendono tali tensioni. Metaforicamente possiamo pensare che non è possibile pretendere di entrare, con modalità irrompente, dalla porta di un'abitazione senza chiedere il permesso a chi la abita, allo stesso modo non è possibile lavorare sull'apertura di una fascia muscolare senza rispettare l'ospite, ovvero quella parte di noi che la anima. Da qui verifichiamo la coesistenza tra corazza muscolare e personalità dove la personalità è l'organizzazione relativamente stabile del rapporto dell'individuo con il mondo esterno, ovvero sia il nostro modo di essere al mondo in un determinato momento ed in relazione ad un certo ambiente sociale e fisico. Allo stesso modo quella struttura corporea costituita da tensioni, posture e atteggiamenti in risposta ad adattamenti ambientali, si manifesta con schemi motori ripetuti ed automatici in maniera consistente nel tempo, e non è modificabile assumendo semplicemente posture differenti o cambiamenti comportamentali imposti.

La richiesta comune delle persone è spesso quella di togliere un dolore, un male, come se una tensione fosse qualche cosa di esterno che non ci riguarda personalmente se non per il fatto di essere fastidiosa e da eliminare. In questa visione ricadiamo nell'abitudine di considerare il nostro corpo come un oggetto, come un utensile che si è rotto e non funziona più: lo portiamo a "riparare" da persone che conoscono bene la "meccanica" del problema e ci eliminano il danno nel minor tempo possibile, auspicabilmente nella maniera più indolore. Così facendo tralasciamo la connessione tra il nostro corpo e la nostra identità, dimenticandoci che il corpo è lo specchio della nostra vita e del nostro esserci al mondo: ogni tensione è il modo migliore che abbiamo di manifestarci in un momento particolare della nostra esistenza, è una parte di noi che si esprime nel qui ed ora.

 

 

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INTEGRAZIONE POSTURALE COME PERCORSO DI CAMBIAMENTO

Molti di noi desiderano cambiare, essere più rilassati, diventare più sani, più vitali. ricerchiamo un tipo di vita diversa e siamo impegnati in molti progetti per migliorarci, mentre una parte di noi ostinatamente resiste contro qualsiasi reindirizzo fondamentale della nostra vita. Questa parte di noi, che rifiuta di lasciarsi andare, é presente sul piano fisico come una "corazza".
La paura, il dolore e la confusione induriscono e desensibilizzano il nostro corpo creando questa "corazza", costituita da atteggiamenti molto strutturati come ad esempio collo duro, cefalea, schiena dolorante, pancia trattenuta, spalle curve, fianchi debordanti. La "corazza" può essere generata da sentimenti troppo controllati, sofferenza nascosta, rabbia trattenuta, paura, stress. Fritz perls fondatore della gestalt therapy afferma: "tutta la vita è caratterizzata da questo gioco costante di equilibrio e squilibrio all´interno dell´organismo" (Fritz Perls, Gestalt therapy, 1973).

Una delle principali difficoltà di questo lavoro corporeo, allorché vogliamo cambiare, é legata al fatto che questa corazza é prevalentemente inconscia: continua a controllarci anche quando tentiamo di modificare parti di noi stessi. L'integrazione posturale lavora direttamente sui muscoli, sulle posizioni fisiche, sulle posture, sull'organizzazione del sistema fasciale, sui movimenti e sulle emozioni, al fine di trasformare tale struttura attraverso un percorso di riappropriazione di ciò che era celato dentro di essa. Ancora Fritz Perls: "Il fine della terapia consiste nel far sì che il paziente non dipenda dagli altri, e scopra fin dal primissimo momento che può fare molte cose, molte più cose di quelle che crede di poter fare" (Fritz Perls, Gestalt therapy, 1969a).  

 

 

JACK PAINTER IDEATORE DELL'INTEGRAZIONE POSTURALE

 

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Jack W. Painter, Ph.D. della Emory University, e' il creatore della Integrazione Posturale. Professore di filosofia all'università di Miami, negli anni 60 condusse una appassionata ricerca accademica e personale sulla unita' di mente e corpo, che lo porto' a generare la Integrazione Posturale e la Integrazione Energetica, due metodi di sviluppo personale ed autoesplorazione. Formato alla terapia reichiana ed alla Gestalt, ha lavorato con Marty Fromm, Fritz Perls, Raffaele Estrada Villa, Ida Rolf e Peter Levine.

 Dal team costituito con alcuni allievi con competenze psicoterapeutiche e' nata la Postural Integration Psychotherapy, una forma di psicoterapia che impiega i metodi della Integrazione Posturale. Dirige l'International Center for Release and Integration di San Francisco e viaggia regolarmente in tutto il mondo per condurre gruppi e seminari di formazione.

 

 

 

MAGGIORI INFORMAZIONI E CONCETTI LI PUOI TROVARE  TRA GLI ARTICOLI:

"MENTE E CORPO NEL LAVORO DI INTEGRAZIONE POSTURALE"

"MANIPOLAZIONE FASCIALE E VISSUTO DELLA PERSONA"


Maggiori informazioni si trovano anche sui siti internet:
per l'Italia: www.integrazioneposturale.org
per U.S.A.: www.bodymindintegration.net

 

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Luglio 2010 00:56